Digital transformation

Industria ed etichettatura. Strumenti, sistemi e opportunità per l’industria 4.0

Il 30 e 31 marzo a Padova, è arrivata la fiera Smau, l’evento di riferimento nei settori innovazione e digitale per le imprese e i professionisti italiani.

Ho partecipato al workshop: Industria ed etichettatura. Strumenti, sistemi e opportunità per l’industria 4.0.

In questo workshop sono stati evidenziati gli strumenti per ridurre al minimo gli errori durante il processo di etichettatura e per gestire in maniera snella l’etichettatura dei prodotti dalla piccola scala alla scala di produzione massiva industriale.

Normalmente si etichettano contenitori dove ci sono le materie prime, box contenenti prodotti semilavorati o prodotti finiti come per esempio le merendine.

Gli imballi primari, ovvero il prodotto e la scatoletta che lo contiene, imballi secondari ovvero scatole di imballi primari che li contengono devono essere tracciati come un insieme.

Per quanto riguarda i pallet di spedizione devono seguire regole precise, soprattutto se si devono spedire alimenti e si devono far transitare senza che vengano confusi nella fase di smistamento e sistemazione in magazzino.

#1 Come si stampa un’etichetta?

Nella produzione industriale si utilizza una stampa serigrafica. Sulle etichette con variabilità si utilizzano invece stampanti con una tecnologia a trasferimento termico e vanno ad imprimere sull’etichetta le informazioni.

In qualche caso le etichette vengono stampate con stampanti laser oppure la marcatura del prodotto viene fatta su fine linea, per esempio nel momento in cui viene rilasciato e chiuso il sacchettino della merendina viene impresso il lotto e la data di scadenza esattamente nel momento finisce nella scatola a fine processo.

 

#2 Come vengono prodotte le etichette?

Per produrre delle etichette si possono utilizzare codici studiati dai produttori delle stampanti per definire un codice a barre con una sintassi personalizzata, i codici sono abbinati al tipo di stampante acquistata, questo significa che se si vuole modificare, qualcuno deve conoscere i codici della stampante.

Molti produttori utilizzano il formato pdf e poi stampano, però ci possono essere problemi con il barcode perché i codici a barre hanno delle regole precise. Per questo ci sono dei labelling software specializzati.

#3 Chi attiva la stampa delle etichette?

C’è un ERP di produzione, il quale nel momento in cui la commessa richiede la stampa dell’etichetta, automaticamente fa trovare sulla stampante l’etichetta ben precisa e la fa trovare fuori dalla stampante. Successivamente l’operatore o un sistema automatico con un braccio robotico la prende e la mette sul pezzo. L’operatore in ufficio può solo omologare se l’etichetta va bene, la manda sulla linea quando serve, non deve preoccuparsi di altro.

 

#4 Esempi

Una delle situazioni quando l’etichettatura fa venire “il mal di testa” è quando cambiano le norme. Ci sono delle situazioni in cui le etichette devono rispettare gli standard identificativi di settore e nello stesso tempo devono rispettare le esigenze del cliente: ci sono per esempio le grandi catene di supermercati che hanno lo stesso prodotto, il quale viene prodotto sotto il marchio madre ma con il loro sottoprodotto, la linea di produzione è la stessa e si deve etichettare il prodotto per tutte e due le linee, gli ingredienti sono uguali per entrambi.

 Nel settore alimentare da dicembre 2016 tutti i prodotti hanno una lista con le informazioni nutrizionali sul prodotto, per esempio l’etichetta nelle carni l’origine è diventata obbligatoria, gli allergeni sono da evidenziare nella lista degli ingredienti. Le dimensioni per la rappresentazione del testo non può essere inferiore a 1,2 mm altrimenti risulta fuori norma.

Il sistema che lavora su queste esigenze ha una base dati ben strutturata che contiene gli alimenti che contengono allergeni in tutte le lingue.

#5 Cosa si intende per approvazione di un’etichetta?

Il cliente deve avere l’etichetta solo se è perfetta e coerente con le richieste. Nel corso del workshop è stato mostrato un software che permette di generare le etichette e mandarle al punto di stampa solo se sono state sottoposte a tutti i passaggi di approvazione.

Se delle etichette hanno subito delle variazioni vengono messe in coda e vengono mandate tramite e-mail o sms con una notifica all’approvatore che è un utente dell’azienda responsabile sul formato dell’etichetta e deve far in modo che diventi valida per l’approvazione. Se l’utente non è in azienda questo può essere eseguito via web che ci mostra l’anteprima della etichetta e ci permette di visualizzare se ci sono errori.

Notevole successo è il meccanismo che permette la stampa automatica leggendo dati provenienti dai software ERP di produzione, il software mantiene costanti i codici con cui istruisce la stampante.

 

Giulia Lazzarato

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