Food Safety & Technology

Le regole per l’igiene in cucina

Per stare lontani dalle infezioni alimentari, è necessario rispettare alcune semplici regole di igiene, in questo articolo vedremo quali sono.

Pseudomonas spp., microrganismo alterante dei cibi, fino a batteri patogeni come Salmonella spp., Bacillus cereus, stafilococchi coagulasi positivi, Yersinia enterocolitica e Listeria monocytogenes, capace di riprodursi anche all’interno del frigorifero.

# 1 La refrigerazione

In primis è necessario che la temperatura del frigo non superi i 4°C. In questo modo si evita la crescita dei batteri. E’ utile utilizzare un termometro posizionato sul ripiano centrale ed evitare di aprire il frigo troppe volte. Importante è refrigerare i cibi entro 2 ore circa dopo la cottura.

# 2 La pulizia

Le superfici di lavoro vanno pulite con un detergente disinfettante, in modo da uccidere tutti i batteri e lavare sempre con acqua calda e sapone coltelli, posate e taglieri. E’ preferibile asciugare piatti e posate all’aria, perchè con strofinacci possono esserci rischi di contaminazioni.

Importante è lavarsi le mani per almeno 20 secondi sotto l’acqua calda con sapone prima di cucinare e anche dopo in particolar modo se si toccano cibi crudi come le carni.

# 3 La cottura

Un argomento già affrontato in un articolo precedente è la cottura degli hamburgher e pollo, i quali dovrebbero raggiungere i 72° C al cuore del prodotto, l’interno non deve risultare color rosa.

Per quanto riguarda le uova evitare di mangiarle crude o poco cotte, soprattutto quando si preparano in casa maionese, tiramisù, dolci, creme ecc.. è consigliabile utilizzare uova pastorizzate. Occhio anche a non assaggiare l’impasto dei dolci, perchè le uova crude possono essere pericolose.

È molto importante lasciare scongelare lentamente la carne, perchè se il processo di scongelamento non raggiunge l’interno, il tempo di cottura e la temperatura stabilita potrebbero non essere sufficienti ad eliminare i batteri,  che potrebbero quindi riprodursi nel successivo raffreddamento.

Occhio alle contaminazioni crociate, è bene separare alimenti crudi da quelli cotti, al fine di evitare che i microrganismi presenti nei cibi crudi vadano a finire nei cibi cotti.

Inoltre si raccomanda di scolare il liquido dopo avere scongelato il pollame, il liquido spesso contiene microrganismi, come il Campylobacter jejuni, è quindi importante non mettere nello stesso piatto il pollo cotto dove precedentemente c’era quello crudo, a volte basta una piccola goccia di liquido per far avvenire una ricontaminazione e ritrovarci poi con un mal di pancia.

Giulia Lazzarato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *