Food Safety & Technology

Fino a quando posso mangiarlo?

Vi siete mai trovati nella situazione in cui non sapevate se gettare uno yogurt scaduto il giorno stesso?

In questo articolo potete vedere gli alimenti che si possono tranquillamente consumare qualche giorno dopo la scadenza e altri che è meglio non andare oltre la scadenza, vediamoli assieme riassunti in questa tabella:

 

ALIMENTO SCADENZA CHE COSA SUCCEDE DOPO 10 GIORNI FINO A QUANDO SI PUÒ CONSUMARE
LATTE 6° giorno successivo a quello del trattamento termico Imbevibile: alterazioni microbiologiche portano a un rapido deperimento Non oltre la scadenza
YOGURT entro 1 mese Diminuiscono lattobacilli e probiotici. Decadimento nutrizionale 2-3 giorni dopo la scadenza
PROSCIUTTO AFFETTATO Cotto: 20 giorni Crudo: 4 mesi Alterazioni biochimiche e microbiologiche lo rendono immangiabile 1-2 giorni dopo l’apertura della confezione
PASTA SECCA 2 anni Essendo la scadenza così lunga, pochi giorni in più non sono rilevanti 1-2 mesi oltre la scadenza se il prodotto è ben conservato
BIBITE 18-36 mesi Essendo la scadenza così lunga, pochi giorni in più non sono rilevanti Qualche mese
BISCOTTI SECCHI 1 anno Essendo la scadenza così lunga, pochi giorni in più non sono rilevanti Possono essere conservati più a lungo ma perdono fragranza
TONNO IN SCATOLA 5 anni Essendo la scadenza così lunga, pochi giorni in più non sono rilevanti Qualche mese
UOVA 28 giorni dopo la data di deposizione Il guscio è permeabile e possono contaminarsi. L’antibatterico avidina perde efficacia Non oltre la data di scadenza
SURGELATI 3-6 mesi per prodotti pronti; 6-12 mesi per carne e pesce Nulla se resta surgelato Se conservati correttamente anche oltre la scadenza
OLIO tra i 6 e i 18 mesi Il rischio è solo di perdere il gusto e il valore nutrizionale Qualche mese

Istruzioni per l’uso e conservazione

In etichetta devono esserci tutte le modalità di conservazione, soprattutto quando il cibo è deperibile o esposto all’aria. L’olio per esempio irrancidisce all’aria e luce, perciò in questo caso è necessario indicare in etichetta: “Conservare in un luogo fresco e lontano da fonti di calore e al riparo dalla luce”.

Sulle confetture troviamo: “dopo l’apertura conservare in frigo”. Con queste informazioni troviamo anche la data di scadenza o il termine minimo di conservazione.

Da consumarsi preferibilmente entro: significa che dopo quella data l’alimento è ancora commestibile e mangiandolo non si va incontro ad un mal di pancia. Ne risentirà il gusto, aroma, colore, consistenza e nutrienti. Comunque prima di buttarlo nella spazzatura è meglio sempre aprire, odorare, assaggiare e decidere se buttarlo.

Da consumarsi entro: questa dicitura si trova negli alimenti maggiormente deperibili come latte fresco, uova, yogurt, ricotta, pasta fresca. In questo caso il prodotto potrebbe risultare dannoso per la proliferazione batterica se consumato oltre la data indicata, comunque più ci si allontana dalla data di scadenza o TMC (termine minimo di conservazione), più vengono meno i requisiti della qualità del prodotto.

Gli allergeni

Da due anni gli intolleranti e gli allergici possono facilmente scegliere gli alimenti, perchè è obbligatorio dichiararli in etichetta e sono in grassetto, sottolineato o evidenziato.

Quali sono le sostanze che provocano intolleranze o allergie?

 

  • Cereali contenenti glutine, cioè grano, sono compresi anche il grano khorasan e il farro. Segale, orzo e avena.
  • Crostacei e prodotti a base di crostacei.
  • Pesce e prodotti a base di pesce.
  • Latte, soia e prodotti a base di soia.
  • Uova e prodotti a basa di uova.
  • Arachidi e prodotti a base di arachidi.
  • Frutta a guscio.
  • Sedano e prodotti a base di sedano.
  • Senape e prodotti a base di senape.
  • Semi di sesamo e e prodotti a base di sesamo.
  • Lupini e e prodotti a base di lupini.
  • Molluschi e e prodotti a base di molluschi.

Anche al ristorante

Nei menù dei ristoranti, mense e ambulanti potete trovare gli allergeni evidenziati, oppure possono essere riportati su un apposito registro tenuto ben in vista, in alternativa li trovate anche  sul Qr Code.

Attenzione ai mesi estivi

Durante i mesi estivi è meglio anticipare di un giorno il consumo di alimenti delicati come l’insalata pronta in busta, perché se rimane qualche ora fuori dal frigo perde la sua fragranza. Anche formaggi come la ricotta, se rimane troppo tempo fuori dal frigo può subire un’alterazione organolettica, con un degrado sensoriale evidente.

Quindi bisogna ricordare di fare maggiore attenzione nei mesi estivi: col caldo i prodotti possono deperire più velocemente, il consiglio è quello di anticiparne il consumo il più possibile, senza aspettare la data di scadenza.

Giulia Lazzarato

Fonti:

www.ilsalvagente.it

www.altroconsumo.it

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