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QUEL GUSTO PICCANTE CHE…

Mozambico è la patria del piri piri, che è un nome per alcune varietà di peperoncino, detto anche diavolo africano perché piccante come il fuoco.
Dopo il raccolto viene eliminato il gambo, perché rischia di far ammuffire il prodotto durante l’essicazione. Una volta essicati i peperoncini vengono diraspati a mano.

COMPOSIZIONE DEL PEPERONCINO

Il frutto del peperoncino contiene la capsaicina, responsabile del piccante.
100 g di peperoncino contengono:

  • Alcaloide: capsaicina.
  • Oleoresina: capsicina, ad azione eccitante dei centri circolatori e respiratori (8-metilN-vanillil-trans-6-nomenamide C18H27NO3).
  • Acido malonico e citrico, calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, rame, zinco, zolfo.
  • Vitamine: vitamina A, tiamina (B1), riboflavina (B2), niacina (B3), acido pantotenico (B5), acido folico, vitamina C, vitamina E, triptofano, lisina.
  • Carotenoidi: capsantina.
  • Acidi grassi: palmitico, miristico e oleico.
  • Flavonoidi: quercitina, esperidina, eridietrina, lecitina, pectina, sostanze azotate.

Qual’è la sostanza che provoca doloce e bruciore?
Il rosso attrae gli uccelli che mangiano il peperoncino, la membrana che gli sta attorno contiene capsaicina, la quale ha un effetto irritante per l’uomo, mentre per i volatili non accadde nulla in quanto sono sprovvisti di becco e cavità nasali.
La capsaicina è il componente chimico responsabile delle proprietà pungenti e urenti del Capsicum ed è il principale ingrediente dei peperoni rossi e chili che appartengono al genere Capsicum (Solanacee).

A produrre la sensazione di bruciore non sono i semi, bensì le parti filamentose bianche all’interno.

Mangiarne uno molto piccante può provocare danni alla salute?
La maggior parte dei peperoncini si aggira attorno alle 100.000 unità sulla scala di piccantezza, mentre uno molto piccante arriva fino a 1.000.000 di unità scoville.
Il peperoncino non ha controindicazioni precise. A patto che venga consumato con equilibrio e moderazione. E’ da sconsigliare sicuramente ai bambini per i quali è bene aspettare che abbiano almeno 12/13 anni. Non ne devono abusare quelli che soffrono di acidità di stomaco, di ulcera, di epatite, di cistite, di emorroidi. L’eccesso può provocare irritazioni alla mucosa intestinale, infiammazioni gastrointestinali allo stomaco e anche ai reni.

I peroncini hanno anche proprietà benefiche
La capsaicina ha proprietà antitumorali, proprietà immunomodulatrici, analgesiche ed anti-infiammatorie. È stato anche studiato l’effetto antimicrobico di due composti dal sapore acre delle specie capsicum (capsaicina e didrocapsaicina). Gli estratti semplici e riscaldati hanno mostrato in vario grado la capacità di inibire il Bacillus Cereus, il Bacillus subtilis, il Clostridium sporogenes, il Clostridium tetani e lo Streptococcus pyogene.
È anche noto che la capsaicina è genotossica e che un uso eccessivo potrebbe essere connesso con i tumori dello stomaco. Quindi il consumo del peperoncino è meglio limitarlo, finché studi definitivi non abbiano ampiamente dimostrato le sue peculiarità terapeutiche e le sue possibili controindicazioni ed effetti collaterali.

Giulia Lazzarato

 

 

 

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