Food Safety & Technology

I probiotici e i loro benefici

Cosa sono realmente i probiotici?

I probiotici favoriscono l’equilibrio fisiologico intestinale: il termine “probiotico” significa “a favore della vita” dal latino “PRO” (a favore di) e dal greco βιος (“bios” = vita).

Secondo la definizione della WHO, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per probiotico s’intende: “microrganismi vivi che ingeriti in adeguate quantità (attraverso alimenti appositamente arricchiti o sotto forma di integratori) sono in grado di esercitare benefiche funzioni per l’organismo”

 

A che scopo vengono utilizzati i probiotici?

  • Prevenzione di fenomeni disbiotici
  • Terapeutico in caso di disbiosi accertata.

La flora batterica intestinale è normalmente costituita per l’80% da batteri cosidetti “buoni” (Lattobacilli e Bifodobatteri) e per il 20% da microrganismi potenzialmente nocivi (Escherichia coli, Eubacteria…) che provocano putrefazione con formazione di sostanze tossiche.

La disbiosi è un disequilibrio della flora batterica enterica che porta a disturbi funzionali gastroenterici con la possibilità di evolversi in malattie, per questo motivo vengono utilizzati i probiotici.

Che effetto hanno i probiotici su di noi?

Hanno molti effetti positivi, tra cui protezione sulla mucosa intestinale, migliorano la digeribilità di lattosio, lipidi e protidi, migliorano le condizioni di allergie alimentari, vanno a neutralizzare le sostanze tossiche o cancerogene e sintetizzano le vitamine.

Vengono consigliati per riequilibrare l’intestino durante o dopo una terapia a base di antibiotici.

La loro efficacia

Il prodotto per essere valido deve avere una certa quantità di fermenti lattici vivi, secondo le linee guida sui probiotici del Ministero della Salute “la quantità per ottenere una temporanea colonizzazione dell’intestino da parte di un ceppo di fermento lattico è di almeno 1 miliardo di cellule vive”.

Il contenuto in cellule vive si riferisce al prodotto correttamente conservato e dipende dalla temperatura di conservazione, a temperatura ambiente (25°C) fino alla scadenza, il numero di cellule vive garantite è di 1 miliardo.

Le caratteristiche di un miglior probiotico

Devono essere di provenienza intestinale umana e devono appartenere ad un gruppo batterico G.R.A.S (Generally Recognised As Safe), ovvero “generalmente riconosciuta come sicura”.

I probiotici hanno la caratteristica di resistere all’attacco degli acidi a livello dello stomaco e vengono consumati come latticini, quali yogurt e latte fermentato, o attraverso l’assunzione di preparati liofilizzati impiegati nella preparazione di capsule, tavolette, sciroppi.

Le preparazioni probiotiche presenti sul mercato, contengono miscele prevalentemente costituite dai generi Lactobacillus (L. acidophilus, L. casei, L. bulgaris) Bifidobacterium (B. bifidum) e Streptococcus (S. termophilus), in quanto sono componenti importanti per la microflora intestinale e sono i generi relativamente più sicuri.

I benefici dei probiotici

Promuovono il benessere intestinale, supportano la digestione, vengono raccomandati in caso di infiammazioni all’intestino. Vengono consigliati per riequilibrare l’intestino durante o dopo una terapia a base di antibiotici. Possono contribuire anche a garantire una maggiore regolarità del transito intestinale.

Fonti di probiotici

  • kefir
  • yogurt
  • crauti
  • miso
  • tempeh
  • pasta madre

In particolare lo yogurt rappresenta uno dei mezzi più efficaci per veicolare batteri probiotici nell’intestino. Sono disponibili in commercio molti tipi di yogurt che contengono ceppi probiotici commerciali in grado di conferire benefici per la salute del consumatore.

 

I CLAIMS

Per quanto riguarda i claims salutistici che possono essere utilizzati in etichetta o a fini pubblicitari,

secondo il Regolamento europeo 1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute, queste ultime devono essere veritiere, basate su dati scientifici e non devono trarre in inganno il consumatore. La valutazione scientifica caso per caso sugli alimenti viene eseguita dall’EFSA, dopo che la richiesta è stata approvata dalle autorità competenti dello Stato membro.

Sono principalmente due i motivi per cui l’EFSA non ha autorizzato i claims presentati:

1) I microrganismi a cui veniva attribuito l’effetto benefico risultavano insufficientemente caratterizzati .

2) Impossibilità di stabilire un rapporto causa-effetto.

In Italia, il Ministero della Salute consente di riportare in etichetta: “Favorisce l’equilibrio della flora intestinale”

Favorisce l’equilibrio della flora intestinale è un effetto benefico per la salute?

Secondo il Regolamento (CE) 1924/2006 sui claims di per sé non è un effetto benefico. L’EFSA afferma che sui probiotici i claims:

“incrementare il numero di un qualsiasi gruppo di batteri” come “aumentare i livelli di microflora benefica” non sono in sé effetti benefici sulla salute.

Mentre affermazioni come “sostenere una microflora intestinale equilibrata” o “influire beneficamente sulla microflora intestinale” potrebbero essere ritenute benefiche per la salute in caso di una concomitante diminuzione dei microrganismi potenzialmente patogeni.

 

 

CLAIMS AUTORIZZATI

 

 

Vitamina B6

La vitamina B6 contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario

Vitamina B6

La vitamina B6 contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento
Vitamina D La vitamina D contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario
Vitamina D La vitamina D contribuisce al mantenimento di ossa normali

Nuovi claims in etichetta dei latti fermentati: …Contiene fermenti lattici ….e vitamina B6 che aiuta la funzione del sistema immunitario….

Giulia Lazzarato

 

www.salute.gov.it

Ministero della Salute, Linee Guida 2013

http://www.fao.org

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