Food Safety & Technology

Cambiamenti climatici e aumento di micotossine

L’EFSA ha presentato l’anteprima di un nuovo video, su “Micotossine e cambiamenti climatici” in cui si mette alla luce come i cambiamenti di temperatura, umidità, precipitazioni e produzione di anidride carbonica influiscono sul comportamento dei funghi, quindi sulla produzione di micotossine.

 

 

Cosa sono le micotossine?

Tra le micotossine troviamo l’aflatossina prodotta da due specie di Aspergillus (Aspergillus flavus e dall’Apergillus parasiticus), un fungo che si trova nelle zone a clima caldo e umido ed hanno proprietà genotossiche e cancerogene.

Stiamo parlando dell’aflatossine B1, l’aflatossina più presente negli alimenti a seguito di contaminazioni fungine prima e dopo la raccolta: arachidi, fichi, frutta a guscio, granoturco, riso, spezie, oli vegetali grezzi e semi di cacao.

I cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici possono influenzare la produzione mondiale di tutto il mondo: la siccità può ridurre i raccolti, le forti piogge possono interrompere le catene di approvvigionamento alimentare, grandine ed eccessivo gelo fuori stagione possono interferire negativamente con la produzione della frutta, piante e animali sono più esposti a organismi nocivi e malattie.

La cosa più allarmante è che troppo caldo e umidità possono far sviluppare più muffe nelle colture alimentari, sono dannose perché possono produrre sostanze velenose invisibili chiamate micotossine che entrano negli alimenti.

Vanno valutate, tenute sotto controllo per proteggere i consumatori. Se grandi quantità di alimento vengono consumate, verranno allo stesso tempo ingerite grandi quantità della tossina.

I rischi

Nell’Europa meridionale, quindi anche in Italia, si corre maggiormente il rischio di produrre mais con una contaminazione superiore al limite di legge vigente in Europa, se la temperatura globale salirà di 2°C

Possono sfociarsi in effetti a breve termine: alterazione delle mucose intestinali, danno epatico acuto, aumento della secrezione di molecole infiammatorie, inappetenza e febbre alta, problemi renali. Effetti a lungo termine: alterazioni a carico del DNA con sviluppo di tumori, soprattutto di epatocarcinoma

Le aflatossine come del resto anche le altre micotossine sono sostanze fortemente termostabili pertanto i trattamenti termici comunemente impiegati nei processi industriali di trasformazione e nelle comuni preparazioni domestiche non sono in grado di ridurre il livello originale di queste sostanze.

Giulia Lazzarato

 

http://www.efsa.europa.eu/it

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