Food Safety & Technology

INTOSSICAZIONI ALIMENTARI: LE ABITUDINI DEI CONSUMATORI

I casi di decesso per le intossicazioni alimentari arrivano fino a 420 all’anno, una persona su dieci viene colpita da un intossicazione alimentare: I Paesi più colpiti sono quelli delle regioni africane e del sud est asiatico e i più a rischio sono i bambini con un’età inferiore a 5 anni. Anche in Italia e nell’Ue c’è un incremento di infezioni alimentari: al primo posto troviamo infezione da Campylobacter, che ha superato la Salmonella.

Oltre alle Salmonelle, il Campylobacter jejuni, Clostridium prefringens, E. coli O157:H7, Staphylococcus aureus. Sono responsabili ogni anno con un’incidenza che va da 3,3 a 12,3 milioni di casi di intossicazioni alimentari, con 3900 decessi, causando un costo da 6,5 a 34 miliardi di dollari.

 

Un’incidenza così alta è dovuta allo stile di vita e per i pasti fuori casa. Inoltre nelle famiglie il tempo disponibile si è ridotto, portando così a consumare pasti pronti. Molto spesso anche i minori, per via degli impegni dei genitori, si trovano a dover preparare da soli i pasti in modo scorretto, come inadeguato riscaldamento e rischi di contaminazione incrociata di alimenti cotti con quelli crudi.

Anche i prodotti fuori stagione, importati da altri Paesi lontani, comportano pericoli. La provenienza di alcuni alimenti, come il pollame, si trasmettono per una scarsa cottura del cibo; la manipolazione degli alimenti nelle fasi di lavorazione e durante il confezionamento; il personale non addestrato alle norme igieniche.

Uno studio sulle norme igieniche e gli alimenti incriminati

Molte persone non hanno una propensione alle normali norme igieniche, soprattutto nella prevenzione dei contagi di natura oro fecale: in uno studio dell’American Society for Microbiology, è emerso che il 21,3% del campione studiato (6330 persone adulte) non aveva l’abitudine di lavarsi le mani dopo essere andati in bagno.

Gli alimenti sospetti di tossinfezione alimentare sono i prodotti della pesca (24%) e della carne (19%). Le uova sono sospette per il 13%, invece i prodotti di origine vegetale per il 6% dei casi. Gli episodi sono stati maggiormente nelle case private e nella ristorazione pubblica, dovuti a comportamenti scorretti come una scorretta temperatura di conservazione o contaminazione incrociata.

La tossinfezione si verifica quando una certa quantità di microrganismi (dose infettante minima) penetra nell’organismo superando le sue barriere difensive.

Per quanto riguarda il botulismo alimentare, troverete come evitarlo qui: http://giulialazzarato.it/2017/07/11/botulismo-alimentare-come-evitarlo/

 

Come prevenire le intossicazioni?

La pulizia

  • Lavatevi le mani prima di manipolare gli alimenti e rilavatevele spesso mentre lavorate in cucina
  • Lavatevi le mani dopo essere stati al bagno
  • Lavate e disinfettate tutte le superfici da lavoro e i materiali che entrano in contatto con gli alimenti
  • Tenete lontani gli insetti, i roditori, e gli altri animali dagli alimenti e dalla cucina

 

Separate gli alimenti cotti da quelli crudi

  • Tenete la carne, il pollame ed il pesce crudo separati dagli altri cibi
  • Usate attrezzature e utensili separati per manipolare prodotti crudi
  • Conservate gli alimenti in contenitori idonei per prevenire il contatto tra cibi crudi e cibi preparati

Cuocere bene gli alimenti

  • Cuocete completamente gli alimenti, soprattutto la carne rossa, il pollame, le uova ed il pesce
  • E’ importante anche la differenza di cottura tra un hamburgher e una bistecca
  • I cibi cotti precedentemente devono essere riscaldati completamente prima del consumo

La temperatura

  • Non lasciate i cibi cotti a temperatura ambiente per più di due ore
  • Raffreddate velocemente tutti gli alimenti cotti o deperibili
  • Mantenete bollenti i cibi cotti (più di 60°C) prima di servirli
  • Non conservate troppo a lungo gli alimenti, anche se in frigorifero
  • Non scongelate i prodotti a temperatura ambiente

Giulia Lazzarato

 

 

http://www.efsa.europa.eu/it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *