Food Safety & Technology

Com’è fatta una gomma da masticare? È pericolosa ingerirla?

La gomma da masticare, detta anche gomma americana o chewing gum è un prodotto dolciario che non deve essere mangiato, ma solo masticato.

La base della gomma viene unita a tutti gli ingredienti, tra cui aromi come menta, limone, mentolo e dolcificanti come aspartame, sorbitolo, xilitolo. Per amalgamare il tutto ci vuole circa un’ora.

La base della gomma arriva dalle foreste pluviali del Centro America, è detta chicle. Il chicle è una gomma utilizzata da migliaia di anni, viene ricavata dalla corteccia, filtrata e poi cotta.

 

Non tutti i produttori utilizzano la gomma naturale…

La maggior parte delle gomme contiene poliisobutilene, il responsabile del rilascio graduale del gusto, è ciò che fa durare il chewing-gum e lo mantiene elastico durante la masticazione. Oltre ad essere utilizzato nei chewing-gum è utilizzato anche come sigillante per isolare i vetri, viene distribuito sul perimetro delle finestre al fine di proteggerle.

Anche i pneumatici delle auto da corsa hanno poliisobutilene, utile in questo caso per migliorare l’aderenza nel caso di pioggia.

Non è biodegradabile ed è insolubile in acqua. Infatti è una fonte di inquinamento, perché aderiscono alla superficie come le strade e per la rimozione sono necessari agenti chimici o sistemi di fresatura particolari.

A Singapore dal 1992 è vietata la vendita di gomme da masticare, per motivi igienici e sia per la possibile interferenza con il funzionamento delle infrastrutture.

La gomma base nasce sotto forma di gas: il materiale grezzo passa attraverso dei tubi, prima della lavorazione è un gas allo stato liquido simile a quello contenuto negli accendini, poi al materiale grezzo viene aggiunto un catalizzatore che genera la reazione.

Cosa succede se ingeriamo una gomma?

Lo stomaco proverà a digerirla, senza riuscirci. Gli enzimi fanno il loro dovere scomponendo i carboidrati, gli oli e le altre sostanze contenute nel chewing gum, tranne la poliisobutilene. Nel giro di due giorni viene comunque espulso dal nostro corpo.

Giulia Lazzarato

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