Food Safety & Technology

Sale iodato… lo sapevi?

Negli scaffali dei supermercati troviamo tanti tipi di sali, utilizzati poi in molti percorsi culinari e pietanze, però è preferibile usarlo con moderazione.

 

Il sale iodato è un comune sale da cucina ricavato dall’acqua di mare o dalle miniere di salgemma, quindi addizionato artificialmente di iodio sotto forma di ioduro o iodato di potassio.

Come viene prodotto il sale iodato che aggiungiamo ai nostri piatti?

Un impianto standard di produzione del sale prevede:

  • Lavaggio
  • Centrifugazione
  • Essiccazione
  • Macinazione
  • Iodizzazione
  • Selezione (meccanica o ottica)
  • Packaging (big bags sacchi, sacchetti, scatole di cartone)
  • Imballaggio

 

 

Tendiamo a mangiare troppo sale, ma da dove deriva il sale che mangiamo?

Circa il 75% dell’introito di sale deriva dal sale contenuto negli alimenti industriali, oltre al sale che per esempio aggiungiamo all’insalata o per cucinare la pasta. I prodotti da forno hanno una forte aggiunta di zucchero e anche di sale.

 

Come lo zucchero e i grassi, il sale viene utilizzato in eccesso per dare gusto ai cibi, è da tenere presente che ha anche una importante funzione tecnologica, che è quella di conservare gli alimenti e impedire la proliferazione microbica.

L’aumento di sale comporta uno squilibrio a livello del sodio, che è preponderante rispetto al potassio, l’organismo ha così bisogno di potassio, questo avviene perché gli alimenti come frutta e verdura sono ricchi di potassio, ma se ne mangiamo meno perché introduciamo alimenti industriali che di potassio non ne hanno e hanno invece grandi quantità di sodio che viene aggiunto.

L’utilizzo del sale in eccesso porta ad una serie di problematiche per la nostra salute: ipertensione, ictus, calcolosi renale, osteoporosi.

Come proteggersi dall’eccesso di sale?

  • Ridurre l’utilizzo di alimenti industriali che contengono un eccesso di sale.
  • Ridurre l’utilizzo di sale nei piatti che prepariamo e utilizzare le spezie.
  • Mangiare più frutta e verdura, così da avere più assunzione di potassio e quindi ripristinare un corretto equilibrio tra sodio e potassio.
  • Preferire il sale iodato o sale integrale, perché ha un apporto più completo avendo lo iodio, importante per il funzionamento della tiroide.

L’apporto di iodio giornaliero raccomandato per un adulto è di 150 mcg (Iss), tra gli alimenti  che non mancano nella nostra tavola ci sono i prodotti ittici, soprattutto molluschi e crostacei, che contengono circa 74 mcg di iodio per 100 gr. Un buon contributo all’apporto viene anche dai formaggi stagionati (30 mcg/hg) e anche da una tazza di latte (15 mcg/hg). Più modesto l’apporto di uova (8mcg/hg), cereali (6mcg/hg) e carni e pollame (3 mcg/hg).

È preferibile quindi stare attenti al sale, soprattutto agli alimenti industriali troppo ricchi di sale e mangiare più frutta e verdura.

 

Giulia Lazzarato

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