Food Safety & Technology

Sicurezza alimentare in vacanza: qualche consiglio per chi viaggia nei paesi tropicali

Ti trovi in un paese tropicale e non sai se sperimentare le specialità tipiche della zona? E’ bene stare attenti su quali cibi evitare e quali si possono consumare senza correre rischi. Attualmente non è disponibile un vaccino, quindi non ci resta che seguire importanti regole di igiene alimentare.

Circa il 20-70% delle persone che viaggiano nei paesi tropicali, molti di essi sono in via di sviluppo, vanno incontro a intossicazioni alimentari, fortunatamente solo lo 0,1% necessita di cure mediche. A differenza delle persone che abitano nei paesi in via di sviluppo, noi siamo più soggetti ad essere a rischio, semplicemente perché abbiamo abitudini diverse e siamo sprovvisti delle giuste difese immunitarie.

 

Come evitare le infezioni intestinali?

# Attenzione ai cibi crudi

Vegetali crudi o insalate lavate con acqua del rubinetto (nei paesi tropicali non è potabile), cibi normalmente coltivati al suolo, che potrebbero essere contaminati da feci utilizzate per concimare; frutta che non si possa pelare o che non si possa lavare con acqua potabile possibilmente contenente cloro.

# Evitare di bere acqua dal rubinetto

Se ti trovi in un paese tropicale, evita di bere l’acqua del rubinetto per non correre il rischio di una tossinfezione. Scegli quindi acqua in bottiglia sigillata e attenzione a non bere cocktail con ghiaccio!

# Pesce

Pesce o frutti di mare crudi o poco cotti (ostriche, vongole, mitili, granchi), come spiega un recente articolo sulle intossicazioni da prodotti ittici.

# Le uova, il latte

Attenzione alle uova poco cotte, soprattutto se tuorlo e albume sono ancora liquidi. Latte non pastorizzato, formaggi o gelati di incerta provenienza, uova crude o poco cotte (maionese, salse).

# La cottura

Assicurarsi che il cibo sia appena cotto e non riscaldato. Evitare assolutamente cibi conservati dopo cottura per più di 2 ore anche se refrigerati.

 

Non acquistare alimenti da venditori ambulanti, evitare i ristoranti con scarsa igiene, lavarsi le mani accuratamente!

 

Quali sono i principali microrganismi che causano la diarrea del viaggiatore?

Escherichia coli (ETEC), Escherichia coli 0157H7, Shigella, Campylobacter sp, Vibrio parahaemolyticus,

 

Come risolvere?

Per la maggior parte delle persone nel giro di 48-72 ore i sintomi (nausea, vomito, febbre) scompaiono, è necessario assumere probiotici, vitamine e bere molto per reintegrare i liquidi persi. Bere è il più importante provvedimento terapeutico da adottare in caso di diarrea, in modo da ripristinare le perdite di acqua e di elettroliti. Se i problemi non si risolvono è necessario ricorrere a cure mediche.

 

Giulia Lazzarato

 

 

 

http://www.ilgirodelmondo.it

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