Food Safety & Technology

I benefici derivanti dal consumo di pesce

L’interesse per i possibili benefici derivanti dal consumo di pesce cresce sempre di più, in particolare l’interesse è rivolta sui potenziali effetti benefici degli acidi grassi (Omega 3), sulla salute dell’uomo.

Gli acidi grassi polinsaturi presenti in grandi quantità in alcuni in alcuni oli di pesce, hanno effetti protettivi nei confronti di tumori del seno, del colon, di patologie come l’Alzheimer e malattie cardiovascolari.

Gli alimenti funzionali

Per via dei disturbi tipici dell’era moderna come obesità, ipertensione e disturbi cardiaci, cresce l’interesse allo studio di alimenti che presentano sostanze funzionali, cioè in grado di agire sul sistema fisiologico per migliorare la salute e quindi prevenire le malattie.

Le sostanze funzionali si trovano naturalmente negli alimenti oppure possono essere aggiunti negli alimenti, gli acidi grassi polinsaturi (PUFA) sono essenziali nella dieta e la loro assenza può portare a far funzionare male in corpo umano.

 

 

Gli effetti benefici dei prodotti ittici

Il pesce è una buona fonte dietetica di acido docosaesaenoico (DHA) e acido eicosapentaenoico (EPA). In particolare il DHA è incorporato nelle membrane cellulari della retina, del cervello e di altre parti del sistema nervoso centrale. Diversi studi sugli animali hanno dimostrato che se i livelli di DHA sono bassi, quando questi tessuti si stanno sviluppando, quindi per esempio nei bambini, potrebbero verificarsi problemi di visione e apprendimento. Per questo motivo c’è un grande interesse per i possibili benefici per la salute dal consumo di pesce.

Altre malattie che possono beneficiare dall’assunzione di acidi grassi omega 3 attraverso il cibo sono:

  • Malattie coronariche e ictus
  • Carenza di acido grasso essenziale nell’infanzia e quindi sviluppo della retina e del cervello
  • Disturbi autoimmuni come Lupus e nefropatia
  • Malattia di Crohn
  • Tumori al seno, del colon e della prostata
  • Ipertensione lieve
  • Artrite reumatoide

Anche dalle piante

Nei paesi più sviluppati c’è una bassa assunzione di EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaenoico), il motivo è per il basso consumo di pesci oleosi. Quindi in alternativa diventa importante l’assunzione attraverso la dieta di precursori di questi acidi grassi, in particolare l’acido omega linolenico. Questo precursore è presente in grandi quantità nelle verdure a foglia verde, semi di lino, colza e noci, poi è trasformabile dal nostro corpo in EPA e DHA. Studio hanno evidenziato che c’è una limitata conversione in EPA  e in DHA, pertanto la loro fonte principale rimane quella del pesce, molluschi e oli di pesce.

Cambiano le abitudini dei consumatori

Negli ultimi 100 anni il consumo di omega 6 è aumentato per la crescente assunzione di oli vegetali derivanti da grano, semi di girasole, semi di soia e semi di cotone. Un’elevata assunzione di questi acidi può portare ad aumenti di viscosità del sangue e ad uno stato protrombotico.

Mentre gli acidi grassi omega 3, hanno proprietà antitrombotiche e antinfiammatorie. Quindi gli organismi marini sono fonti preziose di nutrienti, a volte insostituibili. Inoltre possono essere considerati alimenti funzionali in quanto il loro utilizzo può migliorare lo stato di salute.

 

 

Giulia Lazzarato

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