Food Safety & Technology

LA COLAZIONE DEGLI ITALIANI È ATTENTA ALLE NUOVE ESIGENZE

Abbiamo visto per tanto tempo nelle colazioni degli Italiani prodotti da forno dolci come biscotti, merendine e fette biscottate, assieme a una bevanda calda come latte, tè o caffè o da confetture e miele, succhi e nettari di frutta, muesli e yogurt.

La colazione fornisce il carburante per iniziare la giornata e sono in pochi quelli che la saltano, ben nove italiani su dieci dichiarano di fare la colazione  a casa. Ormai le esigenze e la sensibilità nutrizionali degli Italiani sono cambiate, secondo un’analisi dall’Osservatorio Immagino, che mette in evidenza i trend del 2017. I consumatori si sono spostati verso i prodotti free from e rich-in anche nel primo pasto della giornata, sono macrotrend che stanno aumentando sempre di più.

Siamo così di fronte a due mondi salutistici opposti: da un lato abbiamo componenti nutritive percepite come critiche e dall’altro componenti percepite come benefiche. Quindi a colazione ci sono molti ingredienti nuovi, a partire dai superfood: nelle colazioni troviamo soprattutto quinoa, zenzero e cannella.

Nei prodotti della prima colazione in etichette si legge in particolare il claim “senza”: zucchero, lattosio e glutine, ormai sono arrivati ad incidere sulle vendite per il 42,1%, ovvero più del 50% rispetto alla media del food, continuano a crescere.

Quali sono gli ingredienti che gli italiano evitano a colazione?

Al primo posto evitano l’olio di palma, seguito dai grassi (idrogenati e saturi) e dagli zuccheri. I prodotti che dichiarano di non contenere olio di palma è aumentato  del 13,1% nel corso del 2017.

A condizionare gli acquisti della prima colazione ci sono anche gli zuccheri, troviamo claim come “pochi zuccheri” o “senza zuccheri aggiunti”, prodotti che si presentano con una pack di questo tipo sono in aumento. A condizionare la scelta della prima colazione è anche il claim che sottolinea l’utilizzo dello zucchero di canna, lo zucchero bruno a rispetto a quello bianco è sempre più richiesto.

Poi c’è il lattosio che gli italiani cercano di eliminare sempre di più dalle colazioni: prodotti lactose free, soprattutto latte e yogurt hanno raggiunto un’incidenza molto alta nelle colazioni.

L’esigenza di chi soffre di intolleranze alimentari o allergie cresce sempre di più, quindi anche nel mondo breakfast cresce l’area dei prodotti di chi soffre di queste patologie.

Infine ci sono i prodotti rich-in, dove le fibre sono protagoniste: avena, prodotti integrali o con farro. In espansione ci sono anche i prodotto contenenti farina di riso oppure semi di lino o di chia.

Quali sono i claim più diffusi?

L’analisi dei claim più diffusi sulle confezioni dei prodotti per il breakfast vede al primo posto “senza olio di palma”, che ha raggiunto una quota a valore del 27,1% sulle vendite, seguito da “con fibre” (7,4% di quota, +4,6% annuo) e “integrale” (7,2% di quota, +4,3% di crescita annua). Nel corso del 2017 a crescere nelle vendite sono stati soprattutto gli alimenti con zucchero di canna (+17,2%), “senza olio di palma” (+13,1%), “senza zuccheri aggiunti” (+10,6%), con farina di riso (+9,8%), quelli “con pochi grassi” (+8,3%) e i biologici (+8,3%).

 

 

Giulia Lazzarato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *