Food Safety & Technology

Nuovi metodi di imballaggio per ridurre lo spreco di cibo

L’innovazione dei materiali nei contenitori e nei metodi di imballaggio prolunga la shelf life degli alimenti e gli imballaggi intelligenti fanno crescere la fiducia del consumatore per la freschezza del prodotto.

Secondo la FAO (Food Agricultural Organization), ogni anno si sprecano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo. Il 31% del cibo complessivo negli USA non viene consumato e ogni americano getta più di 16 Kg di cibo ogni mese, secondo l’USDA (il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti). Quando il cibo finisce nei rifiuti il problema non è solo la raccolta e lo smaltimento, ma anche le risorse che sono state impiegate per produrlo.

Imballaggi che prolungano la durata di conservazione

Atmosfera protettiva ad alta pressione e pastorizzazione per mantenere la freschezza dei prodotti

Il MAP, ovvero atmosfera protettiva o Modified Atmosphere Packaging, può prolungare la durata degli alimenti freschi, per esempio nel formaggio grattugiato, può ridurre la quantità di ossigeno che resta dentro ai sacchetti, posticipando il deterioramento.

L’EMAP, ovvero l’atmosfera equilibrata o Equilibrium Modified Atmosphere Packaging contiene un livello di ossigeno più basso e di CO2 più alta, in modo da mantenere una maggiore freschezza.

Queste due tipi di confezioni EMAP e MAP vengono utilizzate per mezzo della tecnologia “flussaggio del gas”, cioè l’iniezione rapida della corretta miscela di gas dentro al sacchetto e allo stesso tempo l’eliminazione dell’aria.

Un altro metodo è l’HPP, ovvero High Pressure Processing, un processo di pastorizzazione a freddo, che ormai è sempre più diffuso, è molto utile a fini microbiologici, per l’eliminazione dei microrganismi. Ma come funziona questo metodo ormai diffuso?

Il cibo viene lavorato, confezionato e trattato ad alta pressione, solitamente con acqua a temperatura di refrigerazione. È un metodo che conserva la consistenza, l’aroma e le vitamine del cibo, oltre a prolungare la shelf life e a ridurre conservanti e additivi.

 

Etichette intelligenti

Da molti anni la data di scadenza sulle etichette comuni è basata su stime e non sulle condizioni effettive. Invece le etichette intelligenti sono in grado di tenere monitorata la temperatura e segnalare quando un alimento è a rischio di alterazione. Questo tipo di sistema non è ancora molto diffuso, però può aumentare in futuro la sicurezza alimentare, soprattutto nella fornitura.

 

 

Giulia Lazzarato

 

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