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Il caffè: cosa lo rende così perfetto? Quali effetti ha sul nostro corpo?

Il caffè ha una lunga strada da quando fu scoperto per la prima volta in Etiopia: dal procedimento di tostatura del caffè all’arte delle decorazioni del caffè macchiato. Inoltre il caffè ci aiuta nelle nostre attività quotidiane, la caffeina è la chiave per prolungare l’energia.

 

Ma cosa rende il caffè così perfetto?

Oggi si consumano in tutto il mondo circa 2 miliardi di tazze di caffè al giorno.

L’aroma del caffè dipende dalla regione in cui cresce e dal modo in cui i chicchi sono tostati e miscelati. In Costa Rica i semi vengono fatti germogliare per un anno in un ambiente protetto prima di essere trapiantati nei campi

Il caffè ha più di 1000 diversi tipi di composti, tra cui i componenti aromatici e del gusto, ma il componente più percepito è la caffeina.

 

Cos’è la caffeina?

La caffeina è un pesticida naturale che la pianta del caffè produce per proteggersi da malattie. Recenti studi hanno dimostrato che bere caffè può ridurre il rischio di malattie coronariche, alcuni tipi di cancro, alzheimer e parkinson. Abbiamo già visto in un recente articolo:

Come estrarre la caffeina dal caffè.

L’assunzione giornaliera di caffeina raccomandata è fino ai 400 mg (circa 5,7 mg/kg per peso corporeo), pari a cinque tazzine di espresso. Bere troppo caffè può provocare: palpitazioni del cuore, insonnia e diarrea.

Gli effetti del caffè nel corpo

Il caffè ha molti effetti nel corpo tra cui:

  • Alterazione della pressione sanguigna
  • Innalzamento della frequenza cardiaca
  • Innalzamento del metabolismo
  • Migliora la concentrazione

 

Dentro al caffè c’è qualcosa di prezioso chiamato: acido clorogenico (presente anche nella buccia di mele, pere, pomodori, patate e melanzane), è una sostanza chimica che combatte le cellule tumorali e la produzione di grasso.

Una preoccupazione di molti amanti del caffè è se il processo di tostatura distrugge i benefici nutrizionali del caffè.

Il processo di tostatura si divide in due fasi: rimozione dell’umidità e ottenere il sapore tostato correttamente e in modo uniforme. L’applicazione della temperatura al tempo giusto permette al chicco di caffè di tostarsi all’interno e all’esterno, in questo modo si ottiene un sapore aspro all’interno e un sapore amaro all’esterno. Durante la tostatura il chicco di caffè è costantemente monitorato attraverso la vista, il suono e l’odore.

Alla prima crepatura, i chicchi di caffè emettono uno scoppiettio e l’acqua fuoriesce dal chicco. I chicchi di caffè devono raggiungere il primo scoppiettio prima che tutti i sapori inizino a svilupparsi

 

Tipi di caffè

  • Robusta: ha un quantitativo di caffeina alto
  • Arabica
  • Liberica
  • Excelsa

Arabica

I chicchi si presentano in forma allungata e appiattita, abbastanza grossi.

La torrefazione è lenta e la tostatura scura, si ottiene una miscela pregiata che dona al caffè un gusto delicato, meno amaro di altre varietà e più intenso di profumo e aroma. Si ha un caffè piuttosto dolce con un retrogusto di cioccolato, caramello, frutti e fiori e quando fuoriesce dalla caffettiera produce una crema color nocciola.

Robusta

Dal punto di vista del gusto e dell’olfatto il robusto risulta quindi essere più forte e più amaro dell’arabica. Dopo il processo di lavorazione dei semi, con una forte tostatura, la bevanda che ne deriva è infatti bella corposa e cremosa con un retrogusto speziato e legnoso.

Liberica

I chicchi della liberica donano profumo al caffè, ha un gusto gradevole e con un retrogusto di noce moscata.

Excelsa

I chicchi vengono raccolti secondo tre metodi: attraverso la raccolta manuale, dove sono selezionati uno ad uno, la raccolta a setaccio, in cui i rami vengono presi e sfilati, e la raccolta con le macchine. Sicuramente il primo metodo di raccolta è quello migliore ma occupa anche più tempo ed è quindi più costoso. Le bacche infatti vengono selezionate singolarmente per testare il grado di maturità. Il caffè che ne deriva è di conseguenza più accattivante e pregiato.

 

 

Giulia Lazzarato

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