Food Safety & Technology

Lo zucchero fa male? Sì, però…

Attualmente sul mercato troviamo prodotti alimentari con la dicitura in etichetta:

senza zucchero”

  “a basso contenuto di zucchero”

 “senza zucchero aggiunto”

mentre sul retro dell’etichetta, dove sono indicati in ordine decrescente i componenti del prodotto, è presente la dicitura:

“zuccheri”

 

La rivista Altroconsumo dopo aver eseguito un’analisi di oltre 100 prodotti provenienti dai supermercati, ha segnalato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ben 40 prodotti tra cui confetture, merendine, succhi, cioccolato e biscotti, in quanto sulle confezioni erano presenti slogan ingannevoli, basati sull’assenza di zucchero. Nella loro inchiesta hanno trovato che nonostante la presenza di definizioni del tipo “Senza zucchero”, “a basso contenuto di zucchero”, “senza zucchero aggiunto”, ai prodotti venivano aggiunti in realtà ingredienti ricchi di zuccheri, come ad esempio succo di mela o d’uva concentrati.Dopo la segnalazione, l’AGCM multò numerose aziende. I loro prodotti non possono ora utilizzare in etichetta la scritta “senza zuccheri aggiunti”.

Tutti noi assumiamo troppo zucchero, oltre a quello che troviamo aggiunto nel caffè o nei dolci, lo troviamo nascosto in alimenti che non lo dovrebbero contenere, per esempio nella passata di pomodoro, nello yogurt, nei cereali per la colazione, nei biscotti e molti tanti altri alimenti.

Nella nostra società assumiamo spesso troppo zucchero perché:

  1. Il gusto dolce è piacevole
  2. Il saccarosio si trova in molti alimenti

 

Le raccomandazione dell’OMS sullo zucchero

Secondo l’OMS è meglio non superare il 5-10% delle calorie da zuccheri semplici, corrispondono a 25-50 g in una dieta di 2000 Kcal. Sono raccomandazioni che indirizzano i consumatori verso alimenti salutari e meno lavorati.

 

 

Lo zucchero bianco è tossico?

Falso, lo zucchero bianco non è tossico, sicuramente è da limitare, però non dobbiamo neanche credere nelle false informazioni. Inoltre molti preferiscono lo zucchero di canna a quello integrale, ma dal punto di vista nutrizionale non ci sono differenze tra lo zucchero raffinato e quello di canna, in entrambi in casi è saccarosio.

Anche frutta e verdura contengono zucchero, infatti come si può vedere dai valori nutrizionali, sono composti per almeno il 50% da zuccheri semplici (glucosio e fruttosio).

Noi esseri umani siamo fatti per metabolizzare correttamente questi monosaccaridi, però se vengono assunti eccessivamente può stimolare il cervello.

Anche il cibo che fa bene può portare a problemi metabolici, purtroppo troppo spesso non ci rendiamo conto che esageriamo, perché il piatto che stiamo mangiando può avere un alto indice glicemico oppure perché prediligiamo la farina integrale a quella raffinata. Il nostro corpo metabolizza tutto, non riconosce l’alimento, vede il quantitativo di monosaccaride che ingeriamo, quindi i cereali sia che siano integrali o raffinati, l’amido dei cereali diventa sempre glucosio e la frutta e verdura diventa tutta glucosio e fruttosio.

Ma attenzione, non è che dobbiamo non mangiare nulla, ma anzi se mangiamo i giusti quantitativi possiamo mangiare quasi tutto, senza guardare l’indice glicemico e senza guardare se stimola l’insulina perché il problema si presenta solo con un eccesso energetico. In conclusione è sempre il quantitativo a fare la differenza.

Giulia Lazzarato

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