Food Safety & Technology

Non sottovalutare l’importanza del lavaggio delle mani

Lavarsi le mani accuratamente è uno dei passi importanti che possiamo attuare per evitare di ammalarci e contaminare alimenti o altre persone.

In occasione del 5 maggio, giornata mondiale dell’igiene delle mani, giulialazzarato.it vi ricorda alcune regole elementari per rendere efficace il lavaggio delle mani, scopriamo i preziosi consigli:

# Quando lavarsi le mani?

  • Prima, durante e dopo la preparazione del cibo
  • Prima di mangiare
  • Prima e dopo aver utilizzato il bagno
  • Prima e dopo essersi presi cura di un ammalato
  • Prima e dopo il trattamento di una ferita/taglio
  • Dopo aver soffiato il naso, tossito o starnutito
  • Dopo aver toccato un animale, mangimi o spazzatura

# Don’t forget!

  • Utilizzare sempre il sapone, rispetto alla saponetta preferire quello liquido, perché con la saponetta si corre il rischio di trattenere i germi sulla sua superficie. Utilizzare acqua corrente preferibilmente calda.
  • Applicare il sapone su entrambi i palmi delle mani e poi strofinare per almeno 40-60 secondi il dorso, tra le dita e nello spazio al di sotto delle unghie perché qui i germi si annidano più facilmente.
  • Risciacquare le mani abbondantemente con acqua corrente perché sulla pelle o sotto le unghie potrebbero restare parti insaponate, quindi diventare appiccicose e trattenere batteri o virus con maggiore facilità.
  • E’ preferibile asciugare le mani con carta usa e getta o con un dispositivo ad aria calda oppure con un asciugamano pulito, strettamente personale.
  • Non toccare rubinetti o maniglie con le mani appena lavate, nel caso si può utilizzare una salviettina di carta che poi getteremo nella spazzatura.
  • Infine per prevenire eventuali irritazioni dovuti a detergenti troppo aggressivi o a lavaggi troppo prolungati, applichiamo eventualmente una crema o una lozione idratante.

 

 

L’OMS nel contesto dell’igiene delle mani e dei programmi di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC), si imbatte sulla lotta contro la resistenza agli antibiotici, ogni anno si verificano circa 2000 casi di  batteriemie da Enterobatteri resistenti ai carbapenemi, antibiotici di ultima linea per infezioni da batteri multi-resistenti, la maggior parte in pazienti di età compresa tra 65 e 80 anni, ricoverati per lo più in unità di terapia intensiva, ma anche in reparti medici e chirurgici. Il batterio più frequente è Klebsiella pneumoniae, resistente ai carbapenemi e/o produttore di carbapenemasi (CPE), responsabile del 96,8% dei casi segnalati, mentre nel 3,2% dei casi è E. coli.

Il batterio Klebsiella pneumoniae, oltre a batteriemie, può causare infezioni urinarie e polmoniti ed è anche frequentemente associato a resistenza nei confronti di altri antibiotici.
L’Italia è un paese che si può considerare “iperendemico”, al secondo posto in Europa, dopo la Grecia, per incidenza, in base ai dati dello studio EuSCAPE (pubblicato su Lancet Infectious Diseases).

Le batteriemie riguardano circa il 62% soggetti di sesso maschile, con età media di 65 anni. L’84% dei pazienti solitamente si trova in ospedale al momento dell’insorgenza della batteriemia.

# Come fare se non si hanno a disposizione sapone e acqua corrente?

Lavarsi le mani con acqua e sapone è il modo migliore per ridurre il numero di germi, ma se sapone e acqua non sono disponibili, utilizzare un disinfettante per le mani a base di alcool che contenga almeno il 60% di alcol. I disinfettanti per le mani a base di alcol possono ridurre rapidamente il numero di germi sulle mani in alcune situazioni, ma i disinfettanti non eliminano tutti i tipi di germi e potrebbero non rimuovere sostanze chimiche dannose.

I disinfettanti per le mani non sono efficaci se le mani sono visibilmente sporche o unte!

# Come si usano disinfettanti per le mani?

  • Applicare il prodotto sul palmo di una mano.
  • Strofina le mani insieme.
  • Strofinare il prodotto su tutte le superfici delle mani e delle dita fino a quando le mani sono asciutte.

 

I sintomi di un’infezione da microrganismi patogeni possono essere molto violenti e in alcuni casi richiedere anche il ricovero in ospedale. Ricordiamocelo la prossima volta che non abbiamo voglia di lavarci le mani.

Giulia Lazzarato

 

www.salute.gov.it

www.cdc.gov

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