Food Safety & Technology

I dolcificanti ipocalorici sono gratificanti per il cervello?

 

Molti consumatori si sono trovati nella situazione in cui hanno consumato i dolcificanti ipocalorici per cercare di gestire il contenuto calorico nella loro dieta, o li hanno almeno provati una volta nella loro vita al posto dello zucchero nel caffè.

Sono realmente gratificanti per il cervello?

Per rispondere alla questione è stato fatto uno studio (Smeets et al, 2011) su due gruppi di persone sane: consumatori abituali di bibite zuccherate e consumatori di bibite dietetiche. È stato chiesto di valutare la soddisfazione e la dolcezza di soluzioni dolcificate con saccarosio e altre con dolcificanti ipocalorici.

Allo stesso tempo sono stati scansionati con una risonanza magnetica funzionale. Durante la scansione del cervello, sono stati forniti ai soggetti dei sorsi di acqua con saccarosio e acqua con saccarina.

Sia lo zucchero sia i dolcificanti ipocalorici sono stati in grado di attivare il percorso nel cervello, ma solo gli zuccheri erano in grado di attivare una risposta significativa nelle regioni di ricompensa del cervello.

È stato scoperto che coloro che bevevano abitualmente bibite zuccherate avevano una maggiore attivazione delle regioni di ricompensa del cervello sia per lo zucchero reale e sia per il dolcificante artificiale, rispetto al gruppo dei non-bevitori di bevande dietetiche.

I dolcificanti artificiali fanno spesso ingrassare più dello zucchero, infatti, essi non sono in grado di attivare una risposta significativa nelle regioni di ricompensa del cervello e pertanto chi li consuma tende ad assumere più cibo. Ecco perché sono poco utili per combattere sovrappeso e obesità.

 

 

 

Tabella 1. Caratteristiche principali di alcuni dolcificanti ipocalorici artificiali messe a confronto con saccarosio e fruttosio.

 

Nome Potere dolcificante Quantità equivalente

ad un cucchiaino di zucchero (6 g)

Calorie (kcal) (1) DGA (mg/kg di peso corporeo)
Saccarosio (zucchero da tavola) 1 6 g 24  /
Fruttosio 1.5 4 g 16  /
Ciclamato 30 0.2 g 0 7
Aspartame 180 0.03 g 4 40
Acesulfame 200 0.03 g 0 9
Saccarina 300-500 0.01-0.02 g 0 5
Sucralosio 600 0,01 0 15
Neotame 8000 0,00075 0 2
Neosperidina

diidroalcone

1500 0,004 0 5

Fonte: INRAN

(1): i dolcificanti artificiali possono avere azione sinergica, cioè usati in combinazione il loro singolo potere edulcorante aumenta. Per questo motivo la quantità necessaria per sostituire un cucchiaino di saccarosio è spesso più bassa di quella riportata in tabella.

 

Sono dannosi per la salute?

Per quanto poi riguarda possibili effetti tossici, la maggioranza degli studi sui dolcificanti artificiali conclude che non esiste un collegamento diretto tra il loro utilizzo e malattie. Food and Drug Administration ed EFSA affermano che i dolcificanti artificiali assunti alle dosi raccomandate non sono nocivi per la salute umana. Quindi, non possiamo che adottare una strategia di buon senso, che consiste nel non esagerare con zucchero o dolcificanti artificiali e nell’adottare uno stile di vita sano, mangiando un po’ di tutto, purchè sia fatto con moderazione.

 

 

Giulia Lazzarato

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